Dal lungo comunicato inviato dal vicesindaco Santilli, in replica alle criticità da noi segnalate circa la scuola media Michetti e il plesso scolastico di Via Monte Siella, si denota un evidente imbarazzo. La faccenda è stata liquidata in sole tre righe, accampando pretesti e fornendo risposte prive di riscontri, salvo impiegare lo spazio restante per i soliti attacchi strumentali e snocciolare gli interventi già realizzati e quelli in programma altrove. Una lista in cui è stata inclusa perfino una semplice tinteggiatura interna e – siamo pronti a scommettere – alla prossima occasione contemplerà anche la riparazione del sifone di un lavandino.
Soffermiamoci però nuovamente sulle due scuole oggetto della nostra conferenza stampa di ieri. Sulla media Michetti il vicesindaco si cimenta in un bluff degno di un giocatore di poker, in quanto ad oggi non è stata formalizzata alcuna rescissione del contratto con la ditta appaltatrice e sul sito del Comune non è presente alcun atto di affidamento alla nuova impresa. Semmai ci risulta come la ditta abbia contestato, anche a ragione, gli addebiti avanzati dal Comune. Ad avvalorare i nostri sospetti è anche il fatto che Santilli, nella nota, non abbia fatto esplicito riferimento alla nuova impresa incaricata di portare a termine i lavori. Oltretutto, dai verbali delle Commissioni si evince come fu lo stesso Santilli, lo scorso ottobre – quando ormai erano sotto gli occhi di tutti le difficoltà della ditta a terminare l’opera –, ad opporsi alla rescissione del contratto, spiegando come per un nuovo affidamento sarebbe trascorso troppo tempo e spingendosi addirittura ad invocare l’aiuto dei Consiglieri presenti nel tentativo di andare incontro alle esigenze della ditta. Come? Reperendo manovali nell’ottica di un sub-appalto.
La verità è che si sono persi due anni traccheggiando con la ditta quando i lavori avrebbe dovuto concludersi in 8 mesi. Ci saremmo attesi un’assunzione di responsabilità e delle scuse pubbliche con la cittadinanza, invece dobbiamo continuare a sorbirci risposte che lasciano il tempo che trovano e perifrasi come “la ditta non si è comportata bene”, neanche si trattasse di valutarne le buone maniere. Nel frattempo topi e erbacce alte metri invadono l’area circostante, una situazione su cui si sarebbe dovuto intervenire ben prima della nostra conferenza stampa, soprattutto prima che diventasse insostenibile per i residenti.
Per quanto riguarda invece il plesso di via Monte Siella, il vicesindaco afferma che i fondi “ci saranno” perché “siamo in graduatoria”. Intanto, essere in graduatoria non garantisce l’ottenimento dei finanziamenti. Anche perché il progetto di Via Monte Siella si attesta alla posizione 278 su 627, e a più di due anni dalla pubblicazione il Ministero ha finanziato progetti fino alla posizione 131. Noi tutti auspichiamo che la graduatoria possa scorrere ulteriormente, ma al momento dobbiamo registrare che è ferma dal settembre 2022. Ci piacerebbe, insomma, avere la stessa sicurezza del vicesindaco, al quale però ricordiamo che la scuola è già chiusa da 4 anni, uno stallo inaccettabile che avrebbe dovuto indurre il Comune ad individuare soluzioni più tempestive o a rendere più appetibile e competitivo il progetto presentato, che risolvendosi in un semplice studio di fattibilità ha ottenuto un punteggio inferiore. Eppure c’era tutto il tempo per realizzare e presentare in sede di avviso un progetto esecutivo; in questo modo, senz’altro, il Comune avrebbe già ottenuto il finanziamento.
Il Consigliere Regionale Pd
Antonio Blasioli
Il Consigliere Comunale del Pd
Piero Giampietro